venerdì 10 marzo 2017

In tondo di Vincenzo Ampolo e Marilena Cataldini (iQdB Edizioni di Stefano Donno)






















“In Tondo, ho finito per considerarlo una sorta di concentrato di emozione, fatta di risonanze di sussurri, di piacere e paura, di richiamo a certe trasformazioni di natura in arte e cultura, di oscillazioni tra luce e ombra, tra un dentro e un fuori”. (Daniela Gariglio)

Vincenzo Ampolo - Psicologo-Psicoterapeuta di formazione analitica e umanistico- esistenziale, saggista e formatore. Direttore responsabile di riviste scientifiche ha pubblicato numerosi saggi di psicologia analitica e studi sociali, in volumi individuali, collettivi e riviste di settore. Dal 1982 al 2013 ha coordinato le attività dell'Ente Morale di Ricerca, Formazione e Terapia "Perseo”.

Marilena Cataldini - Legge e scrittura, etica ed estetica contrassegnano il percorso umano e professionale dell’autrice, avvocato poeta. Promotrice culturale, performer, scrittrice di poesia (lineare e visiva), di saggi e narrazioni e di biografie critiche d’artisti contemporanei. E’ direttrice e redattrice di riviste culturali e poetiche.”

venerdì 3 marzo 2017

La Leggenda di Castro – le improbabili indagini dell’ufficiale Rizzo di Raffaele Polo (iQdB Edizioni di Stefano Donno)



Stavolta l’Ufficiale Rizzo è di scena a Castro: un luogo senza tempo, ricco di attrattive e misteri… Dopo Trepuzzi, Melendugno, Lecce e Calimera, ancora un’avventura dell’inossidabile Ufficiale in un lembo del magico Salento.

Raffaele Polo dagli anni Sessanta, quando ancora nessuno osava ambientare nel Salento le proprie storie, scrive e pubblica racconti, novelle, articoli, romanzi, saggi, tutti ambientati a Lecce e dintorni. Nato per caso a Piacenza nel 1952, i suoi libri di maggior successo sono Gite nell'irreale (1985), Una storia leccese (1992), Libreria Antica Roma (2005), Le fiamme di Supersex (2007), Storie dal Salento (2011).
Per i Quaderni del Bardo ha scritto: “Un gelato per i corvi Le improbabili indagini dell’Ufficiale Rizzo a Lecce” (2015) e “O andramu pai - Le improbabili indagini dell’Ufficiale Rizzo a Calimera” (2016).

sabato 25 febbraio 2017

In Medias Res di Chiara Evangelista (iQdB Edizioni di Stefano Donno)



















“A chi mi ama per ciò che sono e a chi mi ha sostenuta in questo incipit… In medias res!”.  Così si apre la raccolta poetica dell’esordiente  leccese Chiara Evangelista.  Ogni singola poesia si contraddistingue per l'utilizzo di rime, assonanze e, altre varie figure retoriche, seguite da una metrica che disegna un proprio flow e un mood singolare che appartengono a Chiara in maniera genetica.  Questo pamphlet è densissimo di sequenze di versi molto ritmati, incentrati su specificità tecniche come rime baciate, assonanze-consonanze ed allitterazioni.  Questi  versi  vanno scanditi per bene, e quasi sembrano avere una figura ritmica ben precisa come quella del 4/4, tanto queste parole consentono un ascolto lineare, ma soprattutto un approccio semplice ed immediato. Un esempio forse può chiarire: “Barcollare tra il denotativo e il connotativo, acquadernare e squadernare, animare l'inanimato, vedere e non guardare, rendere fluorescenti le tinte pastello...”.   In medias res  parla fondamentalmente  d’amore, di morte (quella interiore magari dinanzi alle tante delusioni della quotidianità) e delle tante sciocchezze che vita pone sul cammino di tutti, quasi fossero tante (anche se estenuanti) prove che conducono alla maturità, qualunque essa sia, ovunque essa sia.
Chiara Evangelista è nata a Lecce nel 1997. Dopo aver conseguito la maturità classica, ha intrapreso gli studi giuridici presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Da sempre le sue passioni sono la musica, il cinema e la letteratura

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lunedì 30 gennaio 2017

Esce Breve commentario alla Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto a cura di Stefano Donno. Prefazione a cura di Enrica Perucchietti (iQdB Edizioni di Stefano Donno)


























«La maggior parte dei documenti su Ermete Trismegisto sono di carattere oscuro, accessibili soltanto agli iniziati. […] Dietro il vero iniziato c’è una persona che ha compiuto durissimi sforzi, che ha superato prove di volontà e fatiche spirituali. L’esoterismo non è per niente l’avaro occultamento di tesori materiali che sarebbero altrimenti alla portata di chiunque. Chi davvero vuole questo tesoro, chi si eleva con tenace costanza fino all’altezza alla quale lo attende a porte spalancate il Tempio della Sapienza, solo costui può avere accesso al santuario». (Maria Szepes, Il Leone Rosso)

Quando l’amico Stefano Donno mi ha chiamato per chiedermi di scrivere la prefazione del presente saggio, stavo rileggendo, a distanza di anni, Il Leone rosso, il romanzo esoterico di Maria Szepes. Sincronicità volle che la sera stessa incappassi nella parte in cui Hans ascolta, spiando di nascosto il maestro alchimista Rochard, un dialogo tra questi e l’amico Bahr. Il dialogo in questione si concentra proprio sulla Tavola Smeraldina e sull’interpretazione che da secoli gli iniziati cercano di carpire alle sibilline parole della Tabula. Caso volle che avessi ripreso in mano il libro dopo una conversazione avuta qualche giorno prima con un altro amico: rileggendo le parole di Szepes su Ermete Trismegisto non potei che sorridere e accettare di cuore di curare questa breve prefazione. Pungolata dalla sincronicità, decisi anche che avrei inserito alcune citazioni del libro. Nel passo citato, il medico e alchimista Rochard spiega allo scettico Bahr, che verrà poco dopo guarito grazie al Lapis e finirà per credere ciecamente in quei principii che negava e derideva, che «La rivelazione di Ermete Trismegisto racchiude in sé allo stesso modo i segreti più profondi della creazione, quali l’essenza delle forze che costituiscono i mondi trascendenti, le cosiddette regioni astrali. Ma oltre a questo designa anche l’alchimia nel senso stretto del termine, il cuore segreto dell’alchimia, la formula spirituale della preparazione dell’Elisir di Vita». L’anziano iniziato prosegue sottolineando come il fascino della Tabula non risieda soltanto nel suo contenuto, ma anche nella struttura «perché nasconde in sé la prova il cui superamento digrossa lo spirito, rendendolo maturo per accogliere la soluzione dell’enigma». Donno ci spiega proprio come vadano interpretati il contenuto e la struttura della Tabula, analizzando passo a passo i suoi corollari e offrendo una illuminante e preziosa spiegazione che sarà certamente utile per l’iniziato quanto per colui che si avvicini per la prima volta a questo genere di tematiche. Sullo sfondo il suo leggendario autore, Ermete Trismegisto. (dalla prefazione di Enrica Perucchietti)

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Esce Sideralgìa di Marta Vigneri. Prefazione di Francesca Tuscano. Postfazione di Marcello Buttazzo (iQdB Edizioni di Stefano Donno )

























La ferita che sai dire, non è ferita.
La ferita s'apre prima del nome.
È anteriore alla voce.
È lì, nel disabitato, e scuote gli arti e serra la mandibola.
È lì, per risucchiarti tutta intera.
Lì, per irridere l'infuturarsi.
Per inchiodare l'adesso
al suo inesauribile ripetersi.
Uguale.
La ferita è anteriore al nome,
lesione appestata dal silenzio.

Marta Vigneri è nata a Galatina, in provincia di Lecce, nel 1978. Laureatasi in Filosofia presso l’Università degli studi di Lecce, ha successivamente conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in “Scienze della Mente e Teoria dei Significati” nella medesima Accademia. Sogna di vivere in un querceto, dove le sia garantito l’amore di un gigantesco cane corso dagli occhi di stagnola. E la vita, inventata, della scrittrice di cose minime.

lunedì 19 dicembre 2016

Esce "Con tutto il cielo in gola” di Daniela Palmieri (iQdB Edizioni di Stefano Donno, euro 15)



“Con tutto il cielo in gola” di Daniela Palmieri edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno è un romanzo sociale, ambientato nella contemporanea città di Lecce. L’autrice, con uno stile semplice e scorrevole, dal ritmo incalzante, racconta le vicende di confine della così nota “zona 167”. Con estrema sincerità Daniela dipinge i volti, le anime e i pensieri turbinosi dei vari personaggi, impegnati a superare le difficoltà che il destino ha posto sul loro cammino. Attorno ai protagonisti ruotano numerosi personaggi, la cui vita è scandita da gesti quotidiani, dagli stessi volti e luoghi in cui ritrovarsi, dalle stesse chiacchiere, dalla storia che sembra ripetersi uguale per tutti, fatta di sconfitte, di frustrazioni e fatica. Le loro vite girano su se stesse e si intrecciano con quelle di Antonio e Matilda. Il primo è un quarantenne deluso e sconfitto dalla vita. Era una “promessa”, avrebbe potuto fare grandi cose, ma, con la scomparsa del padre perde tutto: non solo l’affetto del genitore, ma persino se stesso, il proprio futuro e le speranze. Anche la morte prematura del padre di Matilda cambia completamente la vita della sedicenne. La madre, per pagare i creditori vende tutto, abbandona la casa e il lusso in cui vivevano e si trasferisce, con le due figlie e la nonna, in un quartiere che odora di disperazione e povertà. Uno spazio urbano dove ciascuno sembra condurre la propria esistenza incurante della sofferenza altrui, dove il grigio pervasivo sembra l’unico colore in grado di soffocare qualsiasi possibilità di slancio. Tutto questo fino a quando lo sfratto nudo e crudo di una famiglia in difficoltà “sveglia” gli abitanti della “167”,  e li porta fuori per strada a lottare per una causa. Certo, ciascuno per un motivo differente: chi per sentirsi parte di un qualcosa di grande, chi per farsi perdonare un omissione una negazione, chi per farsi notare dall’uomo di cui è segretamente innamorata, chi semplicemente perché non ha altro da fare. E allora per tutto il quartiere si sente una certa “aria di rivoluzione” …   da respirare a pieni polmoni senza se e senza ma!

 Daniela Palmieri è proprietaria dell’omonima libreria, una delle più antiche di Lecce. Ha scritto “Parole in prestito” per iQdB edizioni.