martedì 29 agosto 2017

Lettere da una Taranta di Raffaele Gorgoni




















Originalissimo il testo in cui dopo tante pizziche e notti melpignanesi è proprio la tanto " bistrattata, odiata e amata, adulata e disprezzata, incensata e criticata, vezzeggiata e maltrattata" Taranta ad esserne la protagonista. È proprio lei la Lycosa Tarantola ad infrangere il velo di omertà e dire tutto quello che pensa del Salento, dei politici, della notte della Taranta e delle tarantate. E lo fa scrivendo delle lettere ad un essere umano di cui probabilmente non conosce neanche il nome, ma che è l'interlocutore più adatto ad accogliere le sue opinioni e i suoi sfoghi confidenziali, finalmente libera dalle catene di tradizioni e grottesche maldicenze. Le lettere sono precedute da uno sfogo vocale che l'autore traspone in dialetto e poi parte il racconto storico che non lascia spazio alla noia. Tutto è condotto con accuratezza di dettagli e con grande semplicità, catturando il lettore ansioso di scoprire aneddoti ed episodi storici, e quasi “mitologici” un po' forse dimenticati che si sono succeduti negli stessi vent'anni della notte melpignanese e che riaffiorano nella memoria con grande godimento. Il contenuto all'interno delle lettere è quasi sfacciato, perché la Taranta si toglie finalmente tanti" sassolini nelle scarpe" (proprio come il titolo della collana editoriale diretta dallo stesso Gorgoni) rivelando cose viste entrando in quei luoghi dove gli umani non avevano accesso. Lo sfogo di una taranta non può certo incorrere in accuse partitiche e per questa sua immunità è libera di raccontarci fatti ai più sconosciuti. Dalle prime forme di tarantismo alla sua quasi sparizione con le prime emigrazioni verso il nord anche da parte delle donne, con le assunzioni nelle fabbriche quando il morso che provocava convulsioni sincopate viene sostituito dal valium o da una seduta dal parrucchiere. La scrittura ha il ritmo sincopato del tamburello ancestrale, e chi legge è preso nel vortice delle notizie e degli episodi raccontati. Parallelamente ai vent'anni della notte della Taranta nulla viene dimenticato. La politica con eventi non sempre edificabili, gli antropologi, gli scienziati, gli anni cinquanta, la televisione, il muro di Berlino, l'Ilva, la democrazia, la prima Repubblica, i vari politici che nel Salento hanno fatto il buono e il cattivo tempo, i flussi migratori e l 'incapacità di trarne beneficio derivante da altre culture. Non vengono tralasciati neanche Ovidio e le sue Metamorfosi, Plutarco, l'Odissea , l'Iliade e Dante. La Taranta nelle sue lettere non dimentica di criticare personaggi che si sono mossi nell'ambito della kermesse di Melpignano, ma fa anche tanti elogi a chi aveva capito sin dall' inizio il senso vero di quella manifestazione. Chi pensava, avendo in mano il libro, di trovarsi dinanzi ad una favola moderna avrà la piacevole sorpresa, leggendolo, di avere in mano un pezzo di storia ironicamente descritta dall' autore con la sua solita penna insolente.

martedì 25 luglio 2017

Contro Venere di Alessandra Merico ( I Quaderni del Bardo Edizioni, euro 9,00)


















“Fosse anche stretto tra le mie dita, io lo vedrò il tuo cuore bruciare all’inferno.” Così si apre  “Contro Venere”, un libro che parla d'amore e di guerra. Di una guerra d'amore ma non per l'amore stesso. Per amore della guerra. Parla di armi e di baci. E di baci usati come armi. Parla di potere all'interno dei rapporti. Parla di disturbi affettivi. E di due persone che potrebbero amarsi ma non ne sono capaci. E per questo si annientano.
"Certo è che il libro che tenete tra le mani ha dentro una certa quantità di esplosivo, e va maneggiato con cura. Quella cura che se manca uccide Venere. Vediamo di non essere altri killer." Dalla prefazione di Davide Rondoni

iQdB edizioni di Stefano Donno  (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
 Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

Redazione - Mauro Marino
Segreteria Organizzativa – Dott.ssa Emanuela Boccassini
Public Relations – Raffaele Santoro
Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica Leo

venerdì 23 giugno 2017

Materia dei margini. Capitale europea della cultura 2019 di Nunzio Festa (I Quaderni del Bardo Edizioni)



Ascesa, discesa e circumnavigazione dei margini di una Matera molto diversa da quella “pronta” a divenire, nel 2019, Capitale Europea della Cultura. Un racconto dalla città, dalla sua marginalità a dispetto della consumistica e forse soprattutto consumata "letteratura di viaggio", un escamotage per parlare di bellezza e far critica di questo 'paesone' mai città chiamato Matera.

Nunzio Festa è nato a Matera, nell’81, lavora fra Matera e Pomarico risiede a Pomarico (MT) suo paese natale. Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria.Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura per Il Quotidiano della Basilicata. Ha collaborato e collabora con Liberazione, Il Resto, L'Altravoce, siti internet e diverse riviste letterarie. Suoi articoli, recensioni, poesie e racconti sono stati pubblicati su rivista, quotidiani e in antologie.

venerdì 12 maggio 2017

I mè (I miei) di Vito Trombetta (i Quaderni del Bardo Edizioni)




















“La poesia di Vito Trombetta, mette in atto un palcoscenico per le figure che l'hanno accompagnato. Suo padre, sua madre, il fratello. Una triade intima e viva fatta di dettagli, gli imprescindibili e fondamentali dettagli che, nonostante il tempo, raccontano tutto. I mè. I miei, i miei cari o meno cari compagni, continuano ad agire. I suoi custodi che in ogni verso annunciano d'essere esistiti. Niente ricordi o aneddoti da bar, nessuna macchietta, niente cabaret, ma il naturale racconto di un'epoca fatta di cose comuni che, grazie alla poesia, sembra non finire mai”. Wolfango Testoni

Vito Trombetta è nato a Torno, sulla sponda orientale del lago di Como, nel 1944. Figlio secondogenito di un muratore e di un'operaia, coltiva fin da piccolo un concreto interesse per la poesia che declina in versi all'età di nove anni.  Più tardi l'amore incondizionato per luoghi, persone e vicende che hanno come palcoscenico l'ambiente lacustre, lo induce a scrivere nel dialetto del suo paese natale con qualche influenza della parlata paterna di Pognana e un moderato uso di neologismi.

lunedì 8 maggio 2017

Poesia, scienza e tecnologia. Antologia dei poeti partecipanti al Festival e dei poeti vincitori del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Europa in versi 2017 a cura di Laura Garavaglia



















L'antologia raccoglie le voci di alcuni tra i più importanti poeti italiani e stranieri che hanno partecipato alle settima edizione del Festival Internazionale di Poesia Europa in versi, che si tiene ogni anno a Como ed è organizzato da La Casa della Poesia di Como. Sono stati inseriti nell'antologia anche i testi poetici dei vincitori del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Europa in versi, il cui presidente di giuria è il poeta Milo De Angelis. L'edizione del 2017 è stata dedicata al rapporto tra poesia, scienza e tecnologia, quest'ultima intesa come applicazione delle scoperte scientifiche nei vari campi delle attività umane.

lunedì 10 aprile 2017

J.R.R. Tolkien - Il lungo sentiero tra Ombra e Luce di Paolo Battistel



























Chi era J.R.R. Tolkien? Da dove nasce il mito che troviamo nelle pagine de Il Signore degli Anelli? È una semplice opera di fantasia come sostengono alcuni critici o affonda le proprie radici in altro? In questo testo l’autore mostra come Tolkien abbia ripreso e rielaborato gli antichi miti che insegnava nei suoi corsi universitari a Oxford per plasmare una mitologia primigenia e coerente: è da qui che prende forma la sua opera innovativa che vede tra i suoi modelli letterari il Beowulf. Paolo Battistel accompagna il lettore alla scoperta della trattazione del concetto del Male che, anche se incarnato da figure semidivine come Sauron e Melkor, si muove sul filo sottile tra il Male metafisico degli gnostici e il Male morale di Agostino. L’autore analizza inoltre cosa rappresenta l’Incantata Terra di Lorien nel pensiero di Tolkien e come il desiderio di raggiungere il Paradiso in Terra, cioè la terra degli dèi e degli elfi luminosi di ascendenza germanica, sia uno dei temi che ha mosso la ricerca di Tolkien fin dalla più giovane età. Il filologo di Oxford riporta nella spoglia dimensione dell’uomo contemporaneo, intrappolato in una società che soddisfa soltanto i suoi bisogni apparenti, il ritorno alla pienezza della dimensione del mito.

Paolo Battistel è laureato in filosofia con una tesi in Mitologia. Specializzato nello studio dei miti e delle leggende precristiane vanta la pubblicazione di diversi libri d’argomento storico e mitologico come Il dio cornuto, Il sangue di Caino e I figli di Lucifero. È autore della raccolta di fiabe occitane dal titolo Lu Barban, il diavolo e le streghe e del saggio storico Il mistero della Roccaforte dei Rosacroce. Collabora con la trasmissione televisiva di Italia 1 «Mistero» e con diverse riviste giornalistiche di settore. Ha una cattedra di Mitologia alla Libera Università Achille d’Angelo Giacomo Catinella a Lecce. Vive e lavora a Torino come scrittore ed editor.

Il mito dell’immortalità di Enrica Perucchietti (iQdB Edizioni di Stefano Donno)























La ricerca della vita eterna ha ossessionato l’Uomo di ogni epoca e cultura: se per alcuni l’immortalità veniva concepita come una “dannazione” (si pensi alla maledizione che colpisce l’Ebreo errante), per altri era da intendere come un “premio” da conseguire dopo un lungo lavoro di ricerca magica, spirituale e iniziatica. La modernità abbraccia i sogni millenari degli alchimisti, svuotandoli e facendone la cornice dei progressi della tecnica. La pulsione dell’uomo moderno è quella di migliorare le proprie potenzialità, per giungere infine a sostituirsi alla compiuta evoluzione naturale, per proseguire il proprio corso secondo autonome finalità. Le nuove tecnologie hanno acquisito un tale potere di suggestione e di condizionamento che sono destinate a modificare i rapporti sociali e politici del futuro verso la costituzione di una società piramidale e oligarchica. Dall’Elixir alchemico di lunga vita alle derive nere della Magia Avatarica, il sogno di poter sconfiggere la morte sopravvive ora nel Transumanesimo con il mind uploading (il trasferimento di mente), la telomerasi, la crionica o progetti volti a resuscitare i morti (Reanima). Come nella peggiore distopia, si potrà“vendere” l’illusione dell’immortalità, installando le memorie dei padri nei corpi dei figli. Il mito alchemico della trasmutazione si converte così nei progetti prometeici volti alla creazione di un uomo OGM, di un individuo geneticamente modificato che possa soddisfare le esigenze del potere: obbedienza, sottomissione, omologazione.

Enrica Perucchietti  vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Oltre a numerose pubblicazioni su riviste digitali e cartacee, è autrice di numerosi saggi. È docente presso la Libera Università italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo – Giacomo Catinella” - Facoltà di Scienze Tradizionali ed Esoteriche della Saint Nicholas Moscow University



venerdì 10 marzo 2017

In tondo di Vincenzo Ampolo e Marilena Cataldini (iQdB Edizioni di Stefano Donno)






















“In Tondo, ho finito per considerarlo una sorta di concentrato di emozione, fatta di risonanze di sussurri, di piacere e paura, di richiamo a certe trasformazioni di natura in arte e cultura, di oscillazioni tra luce e ombra, tra un dentro e un fuori”. (Daniela Gariglio)

Vincenzo Ampolo - Psicologo-Psicoterapeuta di formazione analitica e umanistico- esistenziale, saggista e formatore. Direttore responsabile di riviste scientifiche ha pubblicato numerosi saggi di psicologia analitica e studi sociali, in volumi individuali, collettivi e riviste di settore. Dal 1982 al 2013 ha coordinato le attività dell'Ente Morale di Ricerca, Formazione e Terapia "Perseo”.

Marilena Cataldini - Legge e scrittura, etica ed estetica contrassegnano il percorso umano e professionale dell’autrice, avvocato poeta. Promotrice culturale, performer, scrittrice di poesia (lineare e visiva), di saggi e narrazioni e di biografie critiche d’artisti contemporanei. E’ direttrice e redattrice di riviste culturali e poetiche.”